Le gravine e la Murgia
Canyon profondi cento metri in mezzo a un altopiano che sembra piatto.
Le Murge sono un altopiano di calcare fra i quattrocento e i seicento metri, e viste dalla strada sembrano una distesa di pietra e pascoli senza niente dentro. In realta sono tagliate da decine di gravine: solchi stretti scavati dall'acqua, profondi anche cento metri, che si aprono all'improvviso e che dalla superficie non si vedono finché non ci si è sopra.
Le pareti sono bucate da grotte scavate a mano, abitate dal medioevo e a volte fino al Novecento: sono villaggi rupestri, con case, cisterne e chiese affrescate. I complessi più grandi stanno a Massafra, a Laterza, a Ginosa e a Gravina in Puglia, dove un ponte acquedotto del Settecento scavalca il burrone.
L'Alta Murgia
La parte settentrionale è parco nazionale dal 2004: pascoli, pietre affioranti, muretti a secco e pochissimi alberi, con i falchi grillai che nidificano nei paesi. In mezzo, isolato su una collina, sta Castel del Monte, l'ottagono di Federico II, patrimonio Unesco dal 1996. Nessuno sa con certezza se fosse una residenza di caccia, un osservatorio o qualcos'altro.
Da qui al mare ci sono quaranta minuti in qualunque direzione, e campeggi non ce ne sono: si viene in giornata dalla costa barese o dal Salento. In estate l'altopiano è caldo e senza ombra, e le gravine si percorrono meglio la mattina presto.