Quattro giri, e nessuno tocca gli altri
La regione è lunga cinquecento chilometri: si sceglie una parte e si sta li.
In Puglia non si fa il giro della regione: si sceglie un pezzo. Dal Gargano scendere nel Salento significa cinque ore di strada, e non ha senso farle due volte in una settimana. Questi quattro itinerari partono ciascuno dal proprio campeggio.
Il Gargano e le Tremiti
Dalla costa fra Vieste e Peschici si sale alla Foresta Umbra, si scende a Monte Sant'Angelo, dove la grotta di San Michele è meta di pellegrinaggio dal quinto secolo ed è patrimonio Unesco, e si torna passando da Mattinata. Le Tremiti sono la gita in barca, e partono da Vieste, Peschici e Rodi.

La Valle d'Itria
Fra Bari, Brindisi e Taranto c'è un altopiano coperto di trulli, con i paesi bianchi in cima ai rilievi: Alberobello, che dei trulli ha il rione intero ed è Unesco dal 1996, Locorotondo, Cisternino, Martina Franca, e poco più in là Ostuni. Sono tutti a pochi chilometri l'uno dall'altro e si fanno in un giorno pieno.
Il Salento
Lecce è il centro: pietra tenera, facciate barocche e un anfiteatro romano in mezzo alla piazza principale. Da lì si scende a Otranto, il punto più orientale d'Italia, con il mosaico pavimentale del 1165 nella cattedrale; poi la costa fino a Santa Maria di Leuca, e sull'altro lato Gallipoli e Porto Cesareo.
Le gravine e Castel del Monte
Il giro dell'interno: Castel del Monte, l'ottagono che Federico II fece costruire intorno al 1240 e di cui nessuno sa con certezza a cosa servisse; poi le gravine di Massafra e Laterza, con le chiese rupestri; e Gravina in Puglia, con il ponte acquedotto che scavalca il canyon.