Un carnevale del Trecento e una notte di pizzica
Le feste pugliesi sono grandi, e quasi tutte si ballano.
Qui le feste non sono piccole cose di paese: il carnevale di Putignano muove carri alti dieci metri, la Notte della Taranta porta in un campo centomila persone, e la festa di San Nicola a Bari mette una statua su una barca. Chi viene in estate trova soprattutto la seconda.
La Notte della Taranta
L'ultimo sabato di agosto, a Melpignano, nel cuore della Grecia Salentina, si tiene il concertone finale di un festival che dura tre settimane e gira i paesi del Salento. Si suona la pizzica, che era la musica del tarantismo, e si balla fino al mattino. È gratuito, e la sera prima conviene sapere dove si parcheggia.
Il carnevale di Putignano
Comincia il ventisei dicembre e va avanti fino al martedì grasso: è uno dei carnevali più antichi d'Europa, documentato dal 1394. I carri sono di cartapesta, si costruiscono in capannoni che si possono visitare, e le sfilate riempiono il paese quattro domeniche di fila.
San Nicola a Bari
Il sette, l'otto e il nove maggio Bari celebra l'arrivo delle reliquie di San Nicola, portate qui dai marinai baresi nel 1087. La statua esce in mare su un peschereccio e la città vecchia resta sveglia tutta la notte. È una delle poche feste italiane seguite anche dai fedeli ortodossi.
L'estate
Da giugno a settembre ogni paese ha la sua sagra, e sulla costa i porti fanno le feste del pesce. A Oria in agosto c'è il corteo storico di Federico II, a Taranto in primavera i riti della Settimana Santa con le confraternite incappucciate che camminano lentissime. Le bacheche dei campeggi segnalano il resto.